
A Biassono, in via Verri, circa a metà percorso, quasi di fronte alla “Curt di Böcc”, c'era l'osteria di Livio Cesana, sede di ritrovo di organizzazioni sportive (come la squadra calcistica denominata “Sbilza”).
A Biassono Livio Cesana è «l'anima della ribellione».
Nella sua osteria, durante la guerra, un gruppetto di persone scendeva nella cantina ad ascoltare le radio libere europee e sempre in quel locale si ritrovavano a festeggiare il primo maggio clandestinamente.

